heidi hirvonen
heidi hirvonen
Paura e desiderio, argine e intenzione... si, la pittura della Hirvonen e’ un’arte di confine, liminare, un dramma che si attua nel conflitto tra il rimosso e l’inverato. Non v’inganni quel' eterea giovinetta che fà mostra di sè, libera ormai da ogni antico servaggo: no, c’è ancora lo strazio del non detto, o forse, dell’inaudito.
Guardate quei fiori d’asfodelo, quei volti nordici. Fate le direste, certo; ma fate trafitte dai loro trolls immaginari, dai loro stessi incantamenti.
E guardate ora quel silenzio rappreso, quel femmineo turbamento che s’insinua tra le tavole d’un pallet. “E’ nata la curiosità”, ci dice della sua fanciulla l’artista, ma con abile cura, ne protegge il segreto.
Si, è una pittura ardua quella di Heidi Hirvonen, perchè arduo è l’amplesso tra il garbo e la passione. Canta ella una fiaba finnica, tutta al femminile, dove esili principessine ci conducono su fascinose radure; ma quando ci avvediamo, già siamo nel bosco.
(N.G. 2003)